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Geoingegneria

Laser giganti nello spazio per controllare il clima

Il riscaldamento globale come alibi per la militarizzazione dello spazio

di NoGeoingegneria

Modificare il clima attraverso i laser, realtà o fantascienza? 

Chiede Daniele Berlusconi su 3bmeteo.com e scrive:

Una ricerca europea condotta dal professor Thomas Leisner del “Karlsruhe Institute of Technology” e dell’Università di Heidelberg in Germania ha scoperto che è possibile utilizzare i laser per modificare le nuvole. La ricerca si è concentrata sui cirri, che sono nuvole alte a ciuffi costituite da cristalli di ghiaccio e presenti nella parte superiore della troposfera.

Attraverso una camera di simulazione per le nubi è stato ricreato l’ambiente ideale per i cirri. Questa è stata bombardata da un fascio di impulsi laser, che hanno aumentato la formazione dei cristalli di ghiaccio di ben 100 volte! Tuttavia per il momento l’applicazione pratica di tale scoperta è ancora limitata, poiché questo metodo non funziona per le nuvole più basse, che sono quelle che portano la pioggia, formate oltre che da cristalli di ghiaccio anche da goccioline di acqua. In sostanza quindi non vi è alcun effetto diretto sulle precipitazioni, benché le nubi di ghiaccio si potrebbero comunque utilizzare per schermare la radiazione solare in eccesso e quindi contenere il riscaldamento globale. 

Le nubi modificate dai laser potrebbero inoltre essere impiegate in futuro per integrare l’inseminazione artificiale delle nubi, pratica che l’uomo utilizza già da diversi decenni: infatti si potrebbe pensare di utilizzare il ghiaccio creato dai laser dopo che lo stesso abbia subito il passaggio di stato dalla fase solida a quella liquida a quote più basse, anche se con la tecnologia attuale questa pratica non sarebbe economicamente conveniente (1).                                                                                              

Questa ricerca è stata discussa alla seconda Conferenza su Laser, Meteo e Clima presso il World Meteorological Organization a Ginevra nel 2014.

Quindi ancora non si può far diluviare a comando grazie a speciali laser che ionizzano le nuvole inseminate producendo scariche elettriche e innescando tuoni e fulmini e piogge/neve??

Come sottolineato da La Repubblicasecondo Sandro Fuzzi dell’Isac Cnr di Bologna‘la vera difficoltà sta nelle dimensioni del processo naturale che si vuole innescare. Il raggio laser agisce su un punto, mentre per ottenere l’effetto voluto bisogna coinvolgere chilometri di nuvola. Siamo ancora lontani da un controllo dell’uomo sul tempo, ma l’esperimento condotto dai ricercatori svizzeri rappresenta un passo avanti per la ricerca’.

E allora ben vengano i laser giganti! Gli interessi in gioco coinvolgono fortemente i militari e, se iniziano a circolare certe notizie, in realtà c’è molto ma molto di più.

Pioggia e fulmini: a provocarli ci pensa un laser

...Su questo stanno lavorando i ricercatori di Ottica e Fotonica dell’University College della Florida e quelli dell’Università dell’Arizona, che hanno già sviluppato una nuova tecnica. Quest’ultima, attraverso un raggio laserad alta energia, induce le nuvole a creare la pioggia o a scatenare fulmini.

Sia la formazione della pioggia che i fulmini nelle nubi dipendono dalla presenza di grandi quantità di particelle cariche elettrostatiche. La loro attivazione con un laser è una sorta di tasto On, pensato per avere all’occorrenza la pioggia che occorre.

I laser possono già percorrere grandi distanze, ma “quando un raggio laser diventa abbastanza intenso, si comporta diversamente dal solito, collassa al suo interno” spiega Matthew Mills. Il problema diventa allora come arrivare abbastanza vicino fino a puntare il fascio nella nuvola.

I ricercatori hanno trovato così un modo per circondare il raggio con un secondo fascio che agisca come serbatoio di energia, sostenendo il laser centrale fino a distanze maggiori. In questo modo esso non si disperde.

“Avendo ottenuto il controllo su tutta la lunghezza di un raggio laser con il nostro metodo, si potrebbero ottenere le condizioni necessarie per un temporale anche da lontano. In definitiva, si potranno controllare artificialmente la pioggia e i fulminispiegano i ricercatori.

Finora Mills e i colleghi sono stati in grado di estendere il laser da 25 cm a circa 2 metri ma stanno lavorando per estenderlo ancora più lontano, fino a 50 metri. Lo sviluppo della tecnologia è stato sostenuto da un finanziamento di 7,5 milioni dollari del Dipartimento della Difesa americano (2).

FONTI

(1) http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/modificare-il-clima-attraverso-i-laser–realta-o-fantascienza–63079

Vedi anche:http://motherboard.vice.com/read/scientists-propose-using-lasers-to-fight-global-warming-from-space?trk_source=recommended

(2) http://www.nextme.it/tecnologia/invenzioni/7614-controllo-meteo-pioggia-laser

Tratto da: http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/spazio/laser-giganti-nello-spazio-per-controllare-il-clima/

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