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Scienza

La Materia non è altro che Luce catturata attraverso la gravità

Nel corso della storia umana ci sono stati migliaia di casi, molti menzionati nella Bibbia e anche anteriormente ad essa, in cui una persona, come Gesù, è apparsa e scomparsa di fronte ad una moltitudine di persone.

Gli studiosi chiamano l’apparizione e la sparizione di persone e cose “materializzazione” e “smaterializzazione”. Esistono prove sostanziali della materializzazione in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma anche in altri Paesi, come il Brasile, in cui si sono verificate materializzazioni in pieno giorno e in presenza di centinaia di scettici irriducibili.

Il libro di David Ash e Peter Hewitt, “The Vortex” (Il Vortice, 1994, non reperibile in italiano), fornisce, tra l’altro, una spiegazione scientifica della materializzazione. Gli autori sostengono che la formula di Einstein E=mc2, dove l’energia è uguale alla massa per la velocità della luce al quadrato, dimostra che la massa “m” è equivalente all’energia “E”. La Materia, fino a poco tempo fa, apparentemente inespugnabile nella sua solida trincea, si è dimostrata, agli occhi dell’uomo del 20° secolo, essere Energia pura.

È stato scoperto che, in ultima analisi, i corpi fisici, anche quelli in apparenza più pesanti e voluminosi, sono fatti di “Luce coagulata”. Questo concetto, oltre ad essere stato rivelato da Spiriti Superiori al medium Chico Xavier, fu confermato dai fisici quantistici Bob Toben e Fred Alan Wolf, che nel 1975 dissero: “La materia non è altro se non la Luce catturata attraverso al gravità…”

Questo spiega come avvengono la “materializzazione” e la “smaterializzazione”, con la materia che viene trasformata in energia. Quando si cerca di argomentare che questa equazione è puramente teorica e che non può essere dimostrata, si dovrebbe ricordare che bastarono meno di 30 grammi di materia per produrre l’energia che distrusse Hiroshima.

Il “vortice” è l’effettivo ruotare di atomi e molecole. Ash e Hewitt sostengono, sulla base dell’equazione di Einstein, che, dal momento che la materia e la luce condividono un movimento comune, l’effettiva velocità di rotazione del vortice deve essere la velocità della luce. Essi affermano che questo è l’unico significato che si può attribuire all’equazione di Einstein, in quanto, è grazie al fatto che il vortice ruota alla velocità della luce che è possibile leggere questa pagina o vedere con occhi fisici una persona, gli alberi, il cielo o qualsiasi altra cosa.

Nel 1935, Einstein e il suo collaboratore Nathan Rosen, hanno presentato la loro teoria riguardante il funzionamento dei buchi neri: ritenevano che un buco nero fosse in realtà un “ponte” che collega l’universo a un altro possibile universo, e non una semplice apertura o squarcio nello spazio-tempo, come si era creduto sino ad allora.

Solido… come me e te

Ash e Hewitt si domandano: per quale ragione la velocità di rotazione del vortice dovrebbe essere limitata alla velocità della luce? Essi sostengono che, ogni qual volta il movimento del vortice eccede la velocità della luce, una persona entra in una nuova dimensione, in un nuovo mondo, quello della “superenergia”. Ma in quella nuova dimensione, la persona o la cosa sono solide come noi lo siamo in questa dimensione. L’unica cosa è che i vortici ruotano ad una velocità più elevata rispetto a quella della dimensione terrena.

Nella dimensione terrena, l’occhio umano (a meno che non sia quello di un chiaroveggente realmente dotato) non è in grado di vedere nulla della nuova dimensione, perché i nostri occhi sono in grado di distinguere una persona o una cosa solo quando il vortice di quella persona o di quella cosa, ruota, in questa dimensione, alla velocità della luce. Ne consegue che la persona o la cosa che, in questa dimensione, si trova in uno stato di superenergia, è in grado di penetrare un solido muro di mattoni (il grande sensitivo Gustavo Rol faceva cose di questo genere). Ciò è possibile in quanto gli atomi e le molecole del muro di mattoni ruotano più lentamente, della velocità della luce, aumentando e diminuendo le vibrazioni.

Una possibile spiegazione scientifica della materializzazione, è che i vortici degli atomi dello spirito ruotano ad una velocità superiore a quella della luce e non possono essere visti dai nostri occhi fisici. Ma certe energie fanno in modo che i vortici degli atomi del corpo spirituale ruotino ad una velocità inferiore a quella della luce. Quando ciò si verifica, lo spirito diventa visibile ai nostri occhi fisiciPer converso, ogni qual volta lo spirito intende smaterializzarsi, i vortici degli atomi spirituali aumentano la loro velocità di rotazione, ed esso non è più visibile con i nostri occhi fisici: sparisce in una dimensione diversa.

Ash e Hewitt chiamano questa materializzazione “transustanziazione”, per riflettere il cambiamento nella sostanza ma non nella forma. La transustanziazione non muterebbe la struttura atomica o molecolare di un corpo. Per mezzo della transustanziazione un’intelligenza, un essere eterico, uno spirito dell’Aldilà o un oggetto possono materializzarsi o smaterializzarsi. Ma, come giustamente sottolineano Ash e Hewitt, quella smaterializzazione non è una dissoluzione. Sono, dunque, l’accelerazione e la decelerazione della velocità dei vortici degli atomi, che spiegano le storiche apparizioni dal nulla e le sparizioni di persone che si verificano sotto ai nostri occhi.

Ash e Hewitt forniscono diversi esempi di materializzazioni e smaterializzazioni ben documentate. La smaterializzazione è coerente con la tesi secondo la quale la vita continua dopo la morte fisica. Vedi la fenomenologia del medium Carlos Mirabelli, la cui materializzazione si verificò in Brasile in pieno giorno, in presenza di scienziati e di tantissime altre persone.

Fonte: http://www.aldiladeltramonto.it/articolo6.html

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