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Misteri & Ufo, Scienza

Il mistero del Cronovisore

di Laura Scafati

Questa vicenda sembra davvero superare i confini della realtà, per entrare in una dimensione dove il mistero si mescola al conosciuto, dando vita ad uno degli enigmi più affascinanti dell’ultimo secolo.

Inutile negare, che il solo pensiero di poter rivisitare gli eventi di un’epoca lontana, attraverso una sorta di televisore è un’ipotesi a dir poco intrigante; che gli eventi lontani abbiano potuto lasciare “una traccia” nell’ambiente, è un’ipotesi a dir poco suggestiva; che possa esistere uno strumento capace di vedere il passato, è un’ipotesi portentosa e fantastica insieme.

Negli ultimi anni, la parola Stargate o macchina del tempo è ricorsa molte volte, sulla bocca di scienziati, ricercatori e archeologi sperimentali, accompagnata da ricerche spasmodiche e fantascientifiche, con l’unico fine di soddisfare quell’esigenza – insita nell’uomo dagli albori della Civiltà – di conoscere il passato o il futuro.

Viaggiare nel tempo! Il sogno di ogni essere umano: un percorso affascinante, filosofico e mistico insieme. Un’aspirazione legittima, ma di difficile realizzazione, almeno così sembrava fino a quando – al di là delle più fantastiche previsioni – Padre Pellegrino Maria Ernetti, negli anni sessanta, annunciò al mondo un’invenzione incredibile:“il Cronovisore”: un misterioso apparecchio capace di recuperare suoni ed immagini di ogni tempo!

A riprova delle sue affermazioni, Padre Ernetti dichiarò che al folle quanto rivoluzionario progetto, parteciparono – oltre a lui, 12 scienziati tra i quali: Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università cattolica di Milano; un nobel giapponese; Werner von Braun, progettista dei missili tedeschi V2, e poi capo del programma spaziale statunitense; Enrico Fermi; che non riuscì a vedere la realizzazione del progetto poiché morì due anni prima; un allievo dello stesso Fermi ed altre personalità del mondo della fisica. Dodici partecipanti a quella che doveva essere la scoperta più sensazionale della Storia del genere umano!

Inutile negare che la vicenda del “Cronovisore” presenti dei lati oscuri, che poco hanno a che fare con il dibattito relativo alla sua più o meno probabile esistenza! Almeno dal mio punto di vista! Inutile negare, infatti, che quanto accadde in un’anonima località italiana – dove si riunirono Padre Ernetti ed i dodici protagonisti della vicenda – al cospetto del fantascientifico strumento, ideato per “visionare” epoche lontane, sia veramente sconvolgente ed intrigante per tutti coloro che, come me, amano il Mistero!

Lo stesso Padre Ernetti, in alcune interviste rilasciate nel corso degli anni, ci descrive lo stupore provato nel veder apparire sullo schermo, di quello che fu ribattezzato “Cronovisore”, alcune scene che ritraevano Cicerone mentre declamava un’orazione; una “scena di mercato” dell’epoca traiana…nonché il sogno di tanti cristiani: l’immagine vera della Passione di Gesù Cristo! Ancora più fantastico, il fatto che i protagonisti delle varie vicende erano proprio loro “in carne ed ossa” e non attori, ripresi durante una rappresentazione scenica!

Era stata inventata una macchina, che – secondo quanto affermato da Padre Ernetti, durante il Congresso di Riva del Garda nel 1987 -riusciva a captare una particolare scia energetica visiva e sonora, lasciata dagli uomini nel corso dei secoli; questo particolare tipo di energia, una volta emessa, non si distrugge mai più, piuttosto si trasforma e vaga nell’etere!

Dunque il “Cronovisore”riusciva a percepire tale energia, che convertita in immagini tramite un apposito monitor, forniva la possibilità agli spettatori di “vedere dal vivo”, eventi di epoche lontane! Immagini in bianco e nero, provenienti dal passato e simili ad ologrammi tridimensionali. Una vera e propria trasmissione in diretta!

Dopo i primi attimi di comprensibile panico e stupore, tutto il filmato, in un’udienza privata, fu mostrato al Presidente della Repubblica dell’epoca: Giovanni Gronchi; al Papa Pio XII e ai membri dell’Accademia Pontificia. Da questo momento, ha inizio una serie di vicende talmente misteriose da rasentare quasi la realtà fantascientifica!

Come era ovvio, la scoperta suscitò un vero e proprio putiferio; da una parte i sostenitori, entusiasti della possibilità di rivedere il passato, un fatto che avrebbe sciolto finalmente, molti dubbi esistenti su tanti eventi fondamentali della Storia del Mondo; dall’altra, persone spaventate, che consideravano questa “macchina del tempo”, uno strumento pericoloso per carpire segreti e mettere a rischio la sicurezza dell’Umanità.

Dopo poco tempo dall’invenzione dello strano macchinario, – come in ogni buon thriller che si rispetti – entrarono “in ballo” anche i servizi segreti russi ed americani, con l’univoco scopo di occultare, quella che sembrava “la scoperta scientifica più sconvolgente” di tutti i tempi!

Per avere, a questo punto, una visione più chiara della situazione, – a mio parere – si dovrebbero rivisitare, anche se in modo sommario, alcuni fatti accaduti nello stesso anno nel quale fu inaugurato il Cronovisore: il 1956!

I 13 Codici di Nag-Hammadi – ritrovati per caso nel 1945 a Nag Hammadi, nell’Alto Egitto – salgono agli onori della cronaca quando, nel 1956, verrà dedicata loro una prima raccolta di riproduzioni fotografiche. Il codice che si è subito rivelato di eccezionale interesse, è quello contenente “il Vangelo secondo Tommaso”, composto da venti pagine di papiro e 114 detti. Certamente il più antico tra i Vangeli conosciuti fino ad ora. Sono riportate, in questo documento, frasi inedite di Gesù Cristo, che rendono la Sua figura un po’ diversa, da quella a noi pervenuta, attraverso la religione cattolica.

Era il 1956, quando fu pubblicata per la prima volta, dalla rivista ufologica inglese “Flying Saucers Uncensored” e poi dalla rivista “The Doubi”, la prima traduzione del “Papiro Tulli”, un papiro egiziano ritrovato in Egitto, nel 1934, nel negozio di un antiquario, dai fratelli: Alberto Tulli (allora direttore del Pontificio Museo Egizio Vaticano) e monsignor Augusto Tulli, la cui importanza è rappresentata dal fatto, che questo reperto archeologico narra di avvenimenti eccezionali, verificatisi durante il regno di Thutmosis III ( 1504 – 1450 a.C.), che a tutt’oggi non hanno trovato una spiegazione soddisfacente.

Nel 1956, un certo Plantard, depositò presso la prefettura dell’Alta Savoia, l’atto costitutivo di un’associazione chiamata Priorato di Sion. Sempre nello stesso anno, vennero alla luce nuove teorie riguardanti il “Teletrasporto”, basti pensare al libro di Alfred Bester:”The Stars My Destination”, pubblicato in 4 puntate a partire dal 1956, sulla rivista “Galaxy” diretta da Horace Gald.

Nel 1956, durante una conferenza finanziata dalla Fondazione Rockfeller, l’espressione “Intelligenza Artificiale“, viene usata e proposta ad una platea di scienziati. Questo fatto segnerà poi l’inizio delle ricerche in quel settore e la fondazione del Dipartimento di Intelligenza Artificiale, gettando anche le basi dell’attuale scienza informatica!

Dal punto di vista storico-politico, il 1956 rappresenta l’anno della “Crisi di Suez”, che portò il mondo sull’orlo di una Guerra Mondiale senza precedenti; senza dimenticare che fu proprio in questa data, che i carri armati sovietici invasero Budapest, per reprimere con brutale violenza la rivolta del popolo ungherese, insorto contro il regime di Mosca.

Un anno, dunque, denso di avvenimenti!

Rivelazioni nuove, che rivestiranno un’estrema importanza per il futuro dell’uomo e nello stesso tempo, un periodo di grandi sconvolgimenti per quanto riguarda gli assetti politici mondiali. Visto il panorama dell’epoca, è possibile supporre che una scoperta come quella del Cronovisore potesse rivestire un interesse fondamentale e strategico, ma, altresì, mettere in gioco la Credibilità di quanto, per secoli, era stato venduto al mondo come “Verità assoluta”!

Pertanto, dopo un iniziale momento di entusiasmo, in cui si permise a Padre Ernetti di rilasciare anche interviste a vari quotidiani, il Vaticano intervenne, costringendo Ernetti al silenzio assoluto su questa vicenda, in quanto poteva rappresentare un vero e proprio “terremoto” all’interno delle Alte Sfere di potere! Il Padre, obbediente a quanto gli venne imposto, si portò dentro la tomba tutti i segreti legati al fantascientifico strumento!

Per anni, la vicenda di Padre Ernetti ed i dodici scienziati, rimase nell’oblio, fino al marzo del 2000, quando venne pubblicato un libro di Peter Grassa, che riaccese in parte i riflettori sul misterioso evento, per arrivare poi all’agosto del 2002, con il libro “bomba” pubblicato a Parigi da :“Le noveau mystere du Vatican” (il nuovo mistero del Vaticano).

La notizia è sensazionale nei suoi termini: in Vaticano, sarebbe tenuta gelosamente nascosta una macchina, capace di vedere il passato! E la macchina non sarebbe altro che il nostro Cronovisore! Il libro che si è rivelato una vera meteora nel mondo scientifico, propone documenti e date, circostanze precise e fatti, cui è difficile fare opposizione.

Nel primo capitolo del libro di Padre Brune, intitolato “Papà aiutami”, Padre Ernetti parla delle prime esperienze fatte nel laboratorio di fisica sperimentale di Padre Gemelli, aventi come obiettivo la scoperta di uno strumento atto a creare un ponte di comunicazione, tra gli esseri umani di oggi ed il mondo appartenente ad un lontanissimo passato.

Attraverso questa “macchina del tempo” fu possibile ad esempio fare ricerche su Mussolini, su Napoleone, fino ad arrivare ad avvenimenti accaduti nell’età romana! I dodici scienziati, insieme a Padre Ernetti, assistettero alla rappresentazione di alcune famose tragedie, tra le quali “Thiestes”, – opera scritta da Ennio Quinto, attorno al 170 a.C. – di cui si conoscevano solo brevi citazioni, che invece fu vista per intero. La parte più affascinante delle rappresentazioni, comunque, venne occupata dalla visione della “Passione di Gesù Cristo”.

Queste sono le parole testuali di Padre Ernetti: “Abbiamo cercato di captare la Passione, ma ci siamo subito scontrati con una difficoltà: per quanto mostruoso possa essere questo supplizio, la crocifissione a quell’epoca era frequente. Crocifissi ce ne erano molti, qual’era Gesù? Anche la corona di spine come riconoscimento non poteva aiutarci, poiché contrariamente a quel che generalmente si crede, nemmeno la corona di spine era un fatto eccezionale. Allora abbiamo cercato di risalire un po’ più in alto e siamo arrivati “all’Ultima Cena”. A partire da quel momento, l’abbiamo visto e non l’abbiamo più lasciato. Era l’anno 36 della nostra era, e queste scene sono state captate tra il 12 e il 14 gennaio del 1956.”

Il Cronovisore, avrebbe dunque anche mostrato le immagini della morte del Cristo e rivelato alcune Verità non presenti nei Vangeli. La stupefacente narrazione di Padre Ernetti, non può che suscitare stupore e perplessità, al punto da chiederci se l’ipotesi di uno strumento capace di navigare nel tempo, possa essere semplicemente considerata una “idea pazzesca”, oppure possa rappresentare un’ipotesi reale.

Inutile dire che molti scienziati e religiosi dell’Epoca, accusarono Padre Ernetti di mitomania e – come da copione – fecero in modo, che la storia del Cronovisore fosse al più presto relegata nel dimenticatoio. Si dice infatti che l’unico esemplare prodotto di tale strumento, si trovi attualmente dimenticato in qualche sotterraneo del Vaticano! Se le scoperte di Padre Ernetti fossero state autentiche, sarebbero potute diventare una bomba devastante, come abbiamo già detto, poiché avrebbero dimostrato che eventi, magari, fondamentali per la Storia e le Religioni del mondo, non avvennero in realtà mai.

Molto più semplice etichettare Padre Ernetti come un folle. Era inutile perdere tempo a contestarlo, mentre era fondamentale metterlo a tacere ed impedire così ai Media di parlarne a lungo! Ma fu veramente un uomo folle e bugiardo?…Fu veramente un monaco maledetto e delirante?…Cosa avrebbe guadagnato dalle sue rivelazioni?…Nel 1956 fu davvero possibile fare dei balzi nel passato? Secondo una pubblicazione del 1987 dello stesso Padre Ernetti, dal titolo: “Bibbia, Teologia, Magia e Scienza” fu possibile – senza ombra di dubbio – ricostruire i fatti del passato e muoversi nel tempo!

In questo proliferare di ipotesi suggestive, potrebbe essere interessante domandarci: e se uno stargate fosse già stato inventato? prima ancora del Cronovisore di padre Ernetti? Non dobbiamo dimenticare, infatti, che una simile macchina del tempo era stata già precedentemente proposta da Edoardo Rhein, nel libro: “Il miracolo delle onde” edito in Italia da Hoepli, nel 1937!

E’ recente una notizia di un importante progetto scientifico, da poco realizzato, che afferma che è stata inventata, una macchina in laboratorio, che per due minuti è tornata indietro nel tempo, seguendo i principi della relatività! Tanto per rimanere in tema è bene citare anche una teoria ufologica, che non manca di originalità, la quale ipotizza che gli “incontri ravvicinati” altro non siano che il ritorno al passato (cioè nella nostra era), di esseri umani tecnologicamente avanzati, i quali userebbero uno strumento che permette loro di viaggiare nel tempo, in grado di modificare il nostro presente e di conseguenza il loro passato…!

Teorie senza dubbio affascinanti ed intriganti, ma che non gettano lumi su quanto potrebbe realmente essere accaduto nei lontani anni 50! Un mistero che ancora oggi avvolge la collocazione di questa macchina. Padre Brune sembra non aver dubbi in proposito; nel suo libro “Misteri del Vaticano – il Cronovisore” a pagg.118 afferma “…ma ormai sapevo con certezza che c’era stato qualcosa, qualcosa di molto importante che si cercava con tutti i mezzi di nascondere al mondo”! Nascondere al mondo!!! Il nocciolo della questione, potrebbe infatti ruotare proprio intorno all’occultamento del cronovisore e soprattutto delle verità da esso rivelate o da esso ricavabili.

Mi permetto ora di fare alcune considerazioni personali: partendo dal principio che “la macchina del tempo” sia stata realmente costruita nel lontano 1956, non riesco a spiegarmi il motivo per il quale ne abbia parlato solo Padre Ernetti, mentre gli altri 12 scienziati non ne abbiano fatta menzione alcuna, nelle loro opere. Perché è stato scelto proprio Padre Ernetti per diffondere l’informazione dell’invenzione, che come era facilmente prevedibile, sarebbe stato da subito messo in silenzio dal Vaticano e non ne ha invece annunciato la scoperta, uno degli altri scienziati laici?

Dei partecipanti al progetto si conoscono solo pochi nomi, malgrado, si tenti di penetrare il muro dell’anonimato, con ogni sforzo! Se il Cronovisore esiste, chi ci assicura che sia stato smontato in ogni sua parte e nascosto in un luogo segreto e sicuro? Come mai il Vaticano non ha richiesto lo stesso silenzio a Padre Brune? Credo che per affrontare un progetto scientifico di tale livello, occorra del tempo e soprattutto dei fondi stanziati per sostenerlo, dal punto di vista economico; eppure, nel caso specifico, tutto sembra apparire improvvisamente, per opera di una misteriosa “bacchetta magica”. Anche il libro di Padre Brune, in fondo, non rivela nessun particolare esaltante, a parte la sua convinzione legata all’esistenza di questo particolare macchinario!

E’ impossibile credere che 13 scienziati di grande spessore, si siano riuniti “tanto per passare il tempo” ed abbiano fatto la scoperta più sensazionale del mondo! Chi, allora, avrebbe sovvenzionato la ricerca? Quali interessi politici, economici ed altro ancora, si nascondono dietro a tale vicenda? Perché in quel particolare momento storico? E per quale motivo se ne parla nuovamente oggi, a distanza di cinquanta anni?

Partendo dal principio che “nulla accade per caso”, ci sono senza dubbio – a parer mio – delle motivazioni nascoste, legate sia alla teoria della sua comprovata esistenza, che alla teoria totalmente contraria. E’ come se “qualcuno” che tira i fili di un certo tipo di comunicazione, abbia deciso che sia arrivato il momento, di interrogarci nuovamente su tale invenzione.

Non importa in quale maniera…non importa crederci o meno…quello che conta è divulgarne il messaggio!

Tratto da: “Il Mistero del Cronovisore: in diretta dal passato”, di Laura Scafati

Fonte: www.popobawa.it

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